Istruttoria mutuo
L'istruttoria mutuo è la fase in cui la banca analizza la documentazione del richiedente per decidere se concedere il finanziamento. Durante questo processo, l'istituto verifica la capacità di rimborso, l'affidabilità creditizia e le caratteristiche dell'immobile da ipotecare. Rappresenta il passaggio più lungo dell'intero iter, con tempistiche che variano da 20 a 30 giorni lavorativi.
La banca esamina tre aspetti fondamentali. Sul fronte reddituale, controlla buste paga, CU, dichiarazioni dei redditi e contratto di lavoro per calcolare la sostenibilità della rata rispetto al reddito netto mensile (generalmente la rata non deve superare il 30-35% delle entrate). Sul piano dell'affidabilità, interroga il CRIF e la Centrale Rischi di Banca d'Italia per verificare l'assenza di segnalazioni negative. Infine, avvia la perizia tecnica sull'immobile per confermarne il valore di mercato.
- Documenti anagrafici: carta d'identità, codice fiscale, stato di famiglia, certificato di residenza
- Documenti reddituali: ultime 2-3 buste paga, CU o Modello Unico, estratti conto degli ultimi 3-6 mesi
- Documenti immobile: compromesso o proposta d'acquisto, planimetria catastale, APE
Il rapporto tra importo richiesto e valore dell'immobile, espresso come LTV, influenza l'esito dell'istruttoria. Superato l'80% di LTV, la banca richiede garanzie aggiuntive o l'accesso al Fondo Consap.
L'istruttoria si conclude con la delibera, l'atto formale di approvazione. Per accelerare i tempi, è fondamentale presentare documentazione completa e corretta fin dall'inizio, evitando integrazioni che allungano l'iter di settimane.